Riflessioni di una ex bancaria

La prima volta che mi hanno paventato l’idea di fare il promotore mi sono detta “ma mica sono scema io!!! Ho il posto fisso in banca, sì è vero mi lamento ogni due per tre perché mi sbatto e il premio che ricevo sono 100-200 se va bene 500 netti nello stipendio, però vuoi mettere la sicurezza del 27 del mese???”

Poi cominci a pensare "però non sarebbe male avere L’abilitazione per poter andare dai clienti....sono sempre andata ma la volta che mi beccano?? Qui nessuno ti parerebbe...ma sì dai faccio il corso...me lo pagano...è come se vincessi il premio di redditività... ma sì gli dico che faccio il corso, non mi fanno firmare nulla e poi me ne sto nel mio bel posto fisso e sono tranquillo…"

Quando una rete di promotori mi ha proposto di intraprendere questo percorso, questi sono stati i miei pensieri.

E la cosa divertente che ho scoperto con il passare delle settimane in cui ogni sabato andavo in aula per quel maledetto corso da promotore che questo è il pensiero che fa il 99.9 per cento dei bancari cui una rete esterna ha proposto di fare il corso... quindi perché la banca lo fa?? Un mistero...

Ho tanti amici che lavorano in quasi tutte le realtà dalle piccole alle grandi ma c’è un minimo comun denominatore che unisce il mondo di noi bancari. In filiale l’operatore titoli, il gestore, il private, insomma chiamalo come vuoi è quello che tutto può fare (negli ultimi anni un po’ meno lo ammetto) però con una qualsiasi scusa esce dalla filiale perché il cliente chiama e noi, anche senza abilitazione all’offerta fuori sede, andiamo. In tutte le realtà è così. Il gestore è un privilegiato.

Ecco ora io, privilegiato in un mondo di bancari, mi approccio con il consulente finanziario, l figo in persona che ha avuto quel coraggio che noi non avremo mai, di rinunciare al 27 al posto fisso e di gestire il proprio lavoro come e dove vuole che ci racconta o fa capire quanto sia una figata a fare il lavoro più bello che c’è che poi effettivamente è così: fare il consulente è il lavoro più bello che c’è.

Ma di fronte al figo, abbiamo paura a dire le nostre preoccupazioni perché noi bancari abbiamo sempre fatto il colloquio da bancari e non capiamo che una volta che il manager ti fa un’offerta i ruoli si invertono. Loro hanno già deciso che noi siamo adatti (dai più o meno è così…). Ora i ruoli si invertono, non siamo più giudicati e allora dovremmo fare quello che nessuno fa, abbassare le barriere e cercare magari con l’aiuto del manager di capire perché dovremmo avere il coraggio e buttarci in questo mondo, lasciare il certo per l’incerto, fare il salto più difficile della nostra vita.

Ma quello che nessuno ci dice è che questo mondo meraviglioso è difficile. 

Innanzitutto magicamente non appena il cliente sa che puoi andare a casa sua, vuole sia così. Figo penso io. Non sono più legato agli orari della banca posso andarci nel tragitto casa/lavoro... una figata!

Eh no!!! Ma che figata è??? Proprio per nulla... o almeno all’inizio... 24ore con pc, caricabatterie, filo per telefono, mouse, quaderno, penne, evidenziatori (una piccola cancelleria portatile...), appunti “fondamentali” che tenevi nella cartellina sulla scrivania a portata di mano, prospetti di tutti i fondi possibili e inimmaginabili perché non si sa mai... sacchetti, borse borsettine:.. ecco cari promotori, voi sarete i fighi ma noi abbiamo passato la nostra vita lavorativa ad andare tutti i santi i giorni nel nostro ufficio privato in filiale, ad avere il nostro armadio, la nostra scrivania, le nostre certezze e se ce le togliete noi diventiamo scemi e non sappiamo più fare il nostro lavoro.

All’inizio noi andremo alle 8 perché l’orario è 8-17... ah no?? Non è così?!? Deve essermi sfuggito qualcosa… e ti guardano pure male a volte, ma poi con il passare del tempo ci verrà da sorridere ;-)

Ma è normale perché per anni abbiamo avuto i nostri punti fissi e continueremo ad averli ancora per qualche mese. 

Se siamo arrivati ad un punto in cui abbiamo passato l’esame è perché il passo lo vogliamo fare, ma la paura è veramente tanta. 

Non sappiamo nulla della partita iva… è un mistero questa sconosciuta… sappiamo che possiamo detrarre un sacco di spese, ma quali?

Alla fine scoprirete che ci daranno tutte le risposte di cui abbiamo bisogno perché è nell’interesse di tutti avere un bel clima di lavoro, dobbiamo solo vincere le nostre paure e chiedere chiedere chiedere…

E’ difficile e non lo nego però la soddisfazione che si ha quando si chiude una trattativa - grande o piccola che sia - non ce la darà mai nessuno posto fisso perché l’abbiamo fatto per noi! (e per la banca… va bene anche per loro così sono contenti…)

Per una prima consulenza, scrivimi!

ti contatterò molto presto per concordare data e luogo dell'appuntamento