Un mondo sempre più sostenibile

L’argomento della green finance, degli investimenti socialmente responsabili e il tema della sostenibilità in generale – non solo ambientale – è sicuramente al centro del nostro quotidiano tant’è che sempre più case di investimento stanno cominciando a proporre all’interno della loro gamma di prodotti, linee di investimento SRI in quanto sempre più investitori privati e soprattutto fondazioni ne richiedono la sottoscrizione. Questo è sicuramente dettato dai recenti scandali finanziari che enfatizzano il problema di dover essere guidati da manager attenti non solo al lato economico dell’investimento, ma soprattutto perché l’attenzione verso temi come la qualità dell’aria e i cambiamenti climatici offrono importanti opportunità per tutte quelle aziende che vogliono ampliare – se non addirittura modificare – il proprio modello di business e rispondere alla domanda di sempre più consumatori che richiedono una maggiore attenzione verso tale argomento. 

L’acronimo SRI deriva dall’inglese Sustainable and Responsible Investment– in italiano Investimento Sostenibile e Responsabile – e presenta un investimento che integra l’analisi economico-finanziaria con quella ambientale, sociale e di buona governance soddisfacendo anche criteri etici e morali.

L’investimento SRI parte quindi dall’esclusione di alcuni emittenti o settori o Paesi sulla base di determinati principi, tra cui i principali sono le armi, la pornografia, il tabacco e i test sugli animali. 

Gli investimenti vengono scelti, inoltre, nel rispetto di norme e standard internazionali quale ad esempio le Linee Guida dettate dall’OCSE che nel 2016 ha fondato il Centre on Green Finance and Investment con l’intento di sostenere un’economia verde.

All’interno della stessa asset class, si tenderanno quindi a privilegiare quegli emittenti che privilegiano criteri sostenibili; questo porta ad una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di azienda. 

 Un altro aspetto che si considera nella scelta di un emittente piuttosto di un altro è quello dell’impatto socio-ambientale positivo oltre a quello economico-finanziario, privilegiando ad esempio investimenti in microfinanza, in social housing e green bond.

A fine dicembre 2017 il patrimonio complessivo di titoli SRI, ETF e fondi SRI in Italia ammontava a quasi 43 milioni di euro, suddiviso il 19 ETF SRI e 202 comparti di fondi, suddivisi in obbligazionari governativi e corporate, bilanciati/flessibili, azionari e tematici.

Di seguito un video promosso dal Forum per la Finanza Sostenibile, un'Associazione senza scopo di lucro di cui Anasf è socia dal 2011, la cui missione è promuovere la finanza sostenibile.


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